Testo aggiornato alle ore 16 del 5.12.2011

DISPOSIZIONI URGENTI PER LA CRESCITA, L’EQUITA’ E IL CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI

Titolo  I  – Sviluppo ed equità

Art. 1

Aiuto alla crescita economica (Ace)

1. In considerazione della esigenza di rilanciare lo sviluppo economico del Paese e fornire un aiuto alla crescita mediante una riduzione della imposizione sui redditi derivanti dal finanziamento con capitale di rischio, nonché per ridurre lo squilibrio del trattamento fiscale tra imprese che si finanziano con debito ed imprese che si finanziano con capitale proprio, e rafforzare, quindi, la struttura patrimoniale delle imprese e del sistema produttivo italiano, ai fini della determinazione del reddito complessivo netto dichiarato dalle società e dagli enti indicati nell’articolo 73, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è ammesso in deduzione un importo corrispondente al rendimento nozionale del nuovo capitale proprio, secondo le disposizioni dei commi da 2 a8. Per le società e gli enti commerciali di cui all’articolo 73, comma 1, lettera d), del citato testo unico le disposizioni del presente articolo si applicano relativamente alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato.

2. Il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è valutato mediante applicazione dell’aliquota percentuale individuata con il provvedimento di cui al comma 3 alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2010. Leggi il resto di questo articolo »

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I problemi di Abbanoa sono strutturali, e risalgono alla nascita stessa della società. La Regione per troppo tempo si è sottratta alle proprie responsabilità, contribuendo in tal modo a peggiorarne i conti e l’esposizione bancaria. La Regione ha dunque gravissime responsabilità nella situazione che si è venuta a creare, che minaccia di avere gravi ripercussioni sugli utenti del servizi idrico e sui dipendenti della società. Leggi il resto di questo articolo »

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Eccellenza,

desidero attirare la Sua attenzione sullo stato dell’ordine pubblico a Sestu, ad avviso di chi scrive divenuto molto preoccupante.Sestu non è mai stato un centro particolarmente problematico da questo punto di vista, mantenendosi costantemente entro limiti fisiologici, grazie soprattutto all’ottimo lavoro sempre svolto dalla stazione dei Carabinieri. Leggi il resto di questo articolo »

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Gli emigrati sono e devono rimanere cittadini sardi. Essi costituiscono un valore aggiunto di cultura, intelligenza ed esperienza che va’ ad arricchire la nostra civiltà con un’incessante contributo allo sviluppo della nostra terra che solo chi vi appartiene, per nascita o per scelta, può fornire.

Nella generalità dei casi i sardi sono emigrati, più che per scelta, come unica soluzione per appagare il bisogno di lavoro e conquistare un futuro che in Sardegna altrimenti sarebbe stato loro negato. Leggi il resto di questo articolo »

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La drammaticità del momento.

La crisi finanziaria esplosa nell’agosto 2007 è entrata in una fase nuova e sotto molti aspetti più pericolosa.

L’Italia è sotto attacco da tempo, vive sotto l’incubo di spread sempre più elevati e di acquirenti sempre più diradati per i suoi titoli.

Ed è opinione diffusa che il 2012 sarà l’annus horribilis: per l’Occidente, l’Europa, l’Italia. Non sappiamo più se il nostro nemico peggiore è il debito o la recessione, e attorno a noi il mondo brancola nello stesso buio. L’idealismo che fece da motore all’euro è svanito, ma l’interesse egoistico è un surrogato scadente. Leggi il resto di questo articolo »

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Il danno che la Sardegna ha subito per l’impennata dei prezzi determinata dal cartello delle compagnie di navigazione e’ stato enorme. La notizia dell’avvio di un’indagine da parte dell’UE fa sperare che esso venga adeguatamente valutato e che le sanzioni siano adeguate, tali da scoraggiare definitivamente per il futuro cosi evidenti atti di sciacallaggio sulla pelle dei sardi.

Si gioca infatti una partita importante, forse decisiva per la Sardegna, che da anni sopporta anche il peso un ‘cartello del gas’, che fa si che il costo della bombola in Sardegna sia ben più alto che nel resto d’Italia.

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La vicenda Keller e’ paradossale. La Keller infatti non è una delle (purtroppo) tante aziende che in Sardegna, per un motivo o per l’altro sono giunte al tracollo. E’ una realtà produttiva importante dotata di attrezzature di avanguardia e di personale mediamente giovane e dotato di un solido know-how, che ha un mercato reale e potenziale enorme, tant’è vero che ha appena avuto una commessa di 80 milioni di euro dal Nord Africa. La Keller entra in crisi a causa di una precisa volontà di Trenitalia. Le istituzioni politiche sarde devono fare tutte le pressioni possibili sul governo, affinché sblocchi le commesse di Trenitalia. Su questa partita ci giochiamo molta della nostra credibilità.

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L’assessore regionale dei Lavori Pubblici Angela Nonnis ha fatto bene a convocare l’ANAS per i gravi disagi creati nei giorni scorsi a causa dei lavori per il rifacimento del manto stradale sulla SS 131.
A parte l’ovvia considerazione che i lavori potevano esser programmati ben diversamente in giorni e ore non di punta (nei Paesi civili vengono utilizzate le ore notturne), l’ANAS non si è minimamente preoccupata di svolgere preventivamente un’adeguata azione di informazione, ciò che avrebbe permesso alle persone di organizzare diversamente il proprio tempo. Leggi il resto di questo articolo »

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La protesta delle categorie produttive deve ricordare a tutti che il problema non è solo Equitalia, che rappresenta la punta dell’iceberg.
In realtà c’è un intero sistema che congiura contro chi lavora in proprio e spinge le persone a evitare di legarsi una pietra al collo e a cercare un sempre più improbabile impiego dipendente, possibilmente dentro la Pubblica amministrazione. Leggi il resto di questo articolo »

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Accettare oggi i rifiuti di Napoli, trasportati a caro prezzo da vettori campani, oltre che poco significativo e molto costoso (specie per il trasporto, chissà perché rigorosamente affidato a vettori campani) inutile sarebbe anche inopportuno. Non e’ con i palliativi che si risolve un problema cosi’ grave, ma avendo il coraggio di fare scelte politiche drastiche, anche impopolari: per il momento la politica campana non sembra intenzionata a farne.
Un’altissima percentuale di sardi fa con scrupolo la raccolta differenziata e sopporta gli oneri relativi: occorre avere rispetto anzitutto per loro.
Molto meglio e in prospettiva più produttivo aiutare i Napoletani in loco.

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